Posta Elettronica Certificata – Governo Italiano

Sito ufficiale della Posta Elettronica Certificata (PEC) del Governo Italiano, voluta, presentata e lanciata ufficialmente dal ministro Brunetta il 26 aprile del 2010. Cos’è, come funziona, come utilizzarla, come iscriversi, come ottenerla, etc.

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7 Responses to “Posta Elettronica Certificata – Governo Italiano”

  1. antonio scrive:

    Non so se sono autorizzato ad intervenire e non ho conoscenze tecniche specifiche, vorrei tuttavia sottoporre la mia recente esperienza con posta certificat@governoitaliano. Da quattro giorni ho ricevuto conferma che la mia casella è attiva e pare sia effettivamente tale quando mi collego al sito web riesco a log in. Se cerco invece d’utilizzarla tramite il client di posta – Windows Live Mail – continuo a ricevere segnalazione d’errore perchè “user e/o password” non corretti; è ripetutamente richiesto di reinserire tali dati “corretti” ma il risultato è la ripetizione dell’identica risposta. Naturalmente la configurazione del client è stata effettuata inserendo tutti i valori indicati nelle istruzioni. Sono state già segnalate esperienze simili? Ho contattato il numero verde suggerito ma ho trovato solo segreterie telefoniche che ripetono quanto già stampato nel sito web.

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  2. antonio scrive:

    a partire da tre giorni dopo che avevo ricevuto conferma al mio indirizzo mail abituale, non PEC, che la mia casella PEC era stata attivata (e ciò era avvenuto il giorno successivo a quello in cui m’ero recato all’Ufficio Postale indicato per completare e sottoscrivere la domanda, ottenendo una copia di tale documento con timbro postale a conferma dell’avvenuta e felicemente conclusa procedura, non riuscendo però a renderla effettivamente operante attraverso il mio client di posta – Windows Live Mail – anche se il “log in” nel sito web “pec.gov.it” riuscivo a farlo senza difficoltà, ho iniziato a parlare della mia esperienza in “blog” diversi e trattandosi della mia prima esperienza in assoluto ero piuttosto impacciato.
    Ho iniziato in data 9 maggio per terminare il 12 dello stesso mese. Non ricevendo risposte o non riuscendo a risolvere il problema nonostante le risposte, ogni giorno allargavo la cerchia dei blog nei quali inserivo il mio messaggio che, salvo poche varianti di carattere letterario, era sempre lo stesso. In totale ho distribuito dai 25 ai 35 blog-messaggi (uno di questi anche al blog del Ministro della Repubblica Italiana, promotore e mentore di questa iniziativa, Dott. Brunetta), ricevendo in totale 5/6 risposte sotto forma di commento alla mia impostazione.
    Ho usato tre nomi diversi, “antonio” “anthony” e “antony”, corrispondenti a miei tre precisi indirizzi e-mail (segnalati correttamente, di volta in volta, nella richiesta di ogni blog) rispettivamente nelle domiciliazioni “virgilio.it”, “tin.it” e “gmail.com” non nel tentativo di un puerile camuffamento ma solo per distribuire eventuali messaggi nelle diverse caselle.
    Il mio messaggio spiegava chiaramente la mia ignoranza tecnica e specifica, non è un disonore, aggiungendo che il collegamento era in DSL (o ADSL se si preferisce), che tutti i valori inseriti nel client, nessuno escluso, erano quelli precisati nel sito web PEC.gov. (gli stessi suggeritimi anche in un paio delle risposte ricevute): nonostante ciò non sono riuscito a risolvere il mio problema ed ho quindi deciso di rinunciare: dovrò ora approfondire come fare a farlo, perchè accettando avevo anche accettato d’addossarmi alcuni doveri e concedere alcuni benefici alla Pubblica Amministrazione che non voglio certo lasciare loro. Del mio fallimento non addosso la responsabilità a nessuno se non alla mia insufficiente preparazione tecnica, che avevo d’altra parte già confessato sin dall’inizio: se avessi, tuttavia, immaginato – questa riflessione è rivolta anche, se non in special modo e/o solo, al Ministro (i cui blog-segretari non hanno postato alcuna risposta alla mia domanda, ma anche ciò era già ampiamente previsto) che ha sponsorizzato quest’operazione da cinquanta milioni euro, ammesso poi che siano solo cinquanta, studiata per rendere la PA sempre più familiare e vicina al cittadino – che per poter accedere a questo servizio dovevo disporre delle conoscenze assicurate da un “degree” conseguito presso Harward e/o il MIT, entrambe le università nel Massachusset, o di Yale nel Connecticut, non avrei certo neppure iniziato.
    Infine non ho nessun reale bisogno, nella mia condizione, di una PEC: se questo bisogno fosse solo anche blandamente esistito avrei già provveduto in modo diverso da tempo; sul mercato esistono offerte collaudate e con un maggior ventaglio di servizi a costi annui irrisori.
    L’annuncio della PEC pubblica mi aveva infiammato quasi come un garibaldino, non perchè era gratuita, ma perchè, da cittadino, mi sentivo in dovere di ricompensare, da cittadino, gli sforzi del mio Ministro rispondendo con un minimo d’impegno da parte mia che si è minvece dimostrato quasi un incubo, senza neanche ottenere il risultato sperato.
    Questo messaggio, che introdurrò ora in tutti i blog in cui apparve il mio primo, non è un desiderio di visibilità ma una doverosa risposta d’apprezzamento per tutti coloro che mi hanno ospitato, coloro che mi hanno letto, e un ringraziamento caloroso e apprezzatissimo a tutti coloro, pochissimi, che mi hanno risposto. In alcune delle risposte ho trovato veramente il calore di chi, disinteressatamente, vuol esserti vicino e aiutarti al massimo delle sue possibilità. GRAZIE!
    firmato da: antonio, anthony, antony

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  3. Angelo scrive:

    Ho fatto tutto come da istruzioni del sito postacertificat@
    ma, non ostante controlli e ricontrolli, continuo a ricevere:

    Account: ‘nome.cognome@postacertificata.gov.it’, Server: ‘mail.postacertificata.gov.it’, Protocollo: POP3, Risposta del server: ‘-ERR [AUTH] invalid user or password’, Porta: 995, Protezione (SSL): Sì, Errore del server: 0x800CCC90, Numero di errore: 0x800CCC92

    Sistema operativo Windows Vista con Windows Mail
    Collegamento con Alice ADSL 7 Mb.

    Grazie per l’attenzione,

    Angelo

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  4. barbara scrive:

    come leggo negli altri commenti anche io vivo la stessa esperienza ma con una difficolta in piu infatti oltre che armarsi di tanta pazienza …..sembra che la nostra esistenza non conti nulla infatti una volta fatto il log in non c’e verso di inviare mail ad alcuno ripetendomi il sistema errore errore errore
    capperi ho una criosi di esistenza …saro’ morta e non me ne sono accorta?????
    grazie

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  5. ermanno scrive:

    ero quasi disperato rilevando il problema ma dopo averlo letto condiviso da molti mi sono risollevato. il fatto è pero’ che il tutto è aggravato da una altra spiacevole situazione
    precisamente: una volta che un povero disgraziato non ricorda la propria pwd appare una simpatica finestra in cui si rende necessario rispondere alle tre fatidiche domande che sono state proposte in occasione della iscrizione.
    m,a …se non si ricordano neppure queste …non vi è piu’ alcuna speranza!
    infatti non vi è possibilita’ di ricorrere ad ausilii suppletivoi o sostitutivi
    insomma….perdete ogni speranza…o voi che ……entrate in posta certificata governativa
    una vera presa IN GIRO

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  6. aldo scrive:

    mi domando perche’ l’eredita deve essere condivisa in parti uguali per legge. se due genitori hanno due figli uno dei quali parla male di loro e li malmena , mentre l’altro si comporta onestamente e li aiuta , mi domando perche’ siamo obbligati per legge a lasciare i nostri beni ai nostri due figli in parti uguali, ( a parte la quota disponibile che è poca cosa) vi sembra giusto?? aldo

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  7. aldo scrive:

    volete togliere di mezzo gli evasori? sequestrate tutto quanto in loro possesso laddove non vengono pagate le tasse, sia esso un solo esercizio , sia una industria, sia una casa , sia una televisione…. ecc………. aldo

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